Benvenuti al GalĂ  d'Anime dei NeshamĂ 

E’ buona cosa che prima di tutto si sappia

che le verità di oggi sono le falsità e gli sbagli di ieri,

che ciò a cui attribuiamo veridicità e valore

è stato deciso da chi dirige il pianeta.

E se la direzione del mondo non ti piace

dubita e capovolgi ciò che ti impongono e consigliano come giusto.

Quella è soltanto la via dei potenti!

 

Percorri il fiume dell’esistenza a ritroso

E capirai che una è l’Origine delle multanimi diversità filosofiche,

perché tutti i profeti dichiarano una sola, semplice e immensa verità:

Tutto è Uno!

 

Ogni istituzione religiosa, costituita dai suoi imperativi dogmi, è lettera morta

perché il miracolo dell’esistenza è nello scorrere,

non si può intrappolare in alcuna maniera lo Spirito,

ma soltanto predisporre l’animo il più possibile alle relazioni con i viventi.

Lì vi è l misterico accesso al Divino!

BIO

Dopo svariate esperienze, tre musicisti si riuniscono sotto l'egida del nome Neshamà,
rappresentante il livello più evoluto dell'anima secondo l'antica Cabala. Decidono che nulla debba
più essere lasciato al caso, dalla musica alle parole, fino ad abbracciare ogni gesto nelle loro
esibizioni.
Nasce così il concerto-messa, caratterizzato dalla loro istrionica musica che investe l'hard rock,
si agghinda a 'mo di dark lady, per poi sorprendere improvvisamente indossando estreme
venature di decadente prog. La loro decisione è unidirezionale, vogliono esprimere senza filtri
ogni loro intuizione spirituale, perché da diverso tempo hanno compreso che ogni religione ha un
aspetto esoterico, ed in questi profondissimi pozzi di sapere vi è sempre un'unica fonte ad
alimentare quelle energie.
La parola è sacra, è il primo atto magico, per questo motivo i loro testi sono canti per l'Assoluto,
studiati in ogni dettaglio tanto che vengono distribuiti veri e propri libretti durante l'esibizione. Dopo
il fatidico "Benvenuti al concerto-messa dei Neshamà”, piovono "salmi-canzoni" sviscerati
direttamente dal cuore, intervallati da provocatorie omelie intente a far riflettere lo spettatore.
Le mani di questi folli musicanti non si limitano ad animare gli strumenti, ma cercano impazienti
simboli sacri, come il turibolo per aspergere l'incenso o la sacra salvia dei pellerossa d'America,
atta a richiamare le potenti energie spiritiche del cielo e della terra.
Il frontman indossa una tunica da prete, minaccia con una spada la codardia negli intenti,
promettendo l'Avvento di un nuovo Gesù Cristo donna che concepirà la nuova morale del
domani, provoca la sopita sessualità dei molti, conscio del profondo legame tra Eros e Thanatos;
sì, perché ad un certo punto, si trasformerà in un traghettatore d'anime, proponendo “bare
speciali, ma soltanto per persone speciali”. Avrà finanche parole di consolazione per gli “amanti
caduti”, perché la colpa non è assolutamente la loro, è il vecchio Dio della Genesi che invidia
l'amore mortale e lo condanna aspramente. Questi folli, predicatori e peccatori nel medesimo
istante, vi ricorderanno l'immenso potere dei Veda indiani: Brahma è talmente assoluto da essere
la negazione di ogni affermazione, perché qualsiasi dichiarata qualità lo limiterebbe soltanto. E ad
un certo punto, fra i fischi dei distorsori, vi giungerà alle orecchie "Non crederete che un profeta
inneggi all'odio, è soltanto l'uomo bieco a chiedere guerra per sé. L'unica vera Guerra Santa è
quella che combattiamo contro il nostro fottuto orgoglio".
Quanto ancora avviene in questo show poliedrico lo terremo in sospeso per i coraggiosi, future
presenze a queste eclettiche serate, quando increduli si ritroveranno in fila per ricevere il dono
della comunione con una vera e propria ostia ad attenderli.
Quando giungerà l'ultima esclamazione dal fumante microfono del cantante-prete "Andate in
pace in nome di chi volete voi. Amen!", il viaggio non sarà ancora terminato perché, se siete
minimamente collegati alla vostra interiorità, qualcosa comincerà a muoversi dentro di voi... E così
sia!

ANIMANTE

Il progetto Neshamà è un invito a mettersi in gioco. Se la sorte sembra giocare a dadi con la nostra esistenza, è buona cosa sedersi al tavolo verde e partecipare alla partita. Questo power trio propone nel suo primo disco, Animante, una musica istrionica, che parte dal folklore di denuncia, per catapultarsi a piene mani nel mondo rock, con particolari venature di dark prog, non dimenticando mai l’animo cantautorale dei propri brani.

Scrivendo in italiano, i testi di questo concept album sono assolutamente di rilievo e hanno chiari riferimenti al Cristo esoterico, alla Cabala ebraica, ai Veda, al Buddhismo e a molti ricercatori di verità, tra i quali Jung, Panikkar, Yannaras, Crowley, Agostino, Leonardo, per citarne alcuni.

 

Animante è il viaggio di un uomo dalla venuta sulla Terra fino alla sua dipartita, affrontando tutto il ventaglio emozionale, psicologico e spirituale del suo percorso esistenziale. L’ascoltatore avrà a disposizione i brani musicali (canti per l’Assoluto), degli inframmezzi narrativi, il libretto dei salmi contenente i testi e un piccolo libro con i dialoghi tra l’uomo e la sua anima. Sia chiaro che la visione neshamanica non è legge, non è nemmeno dogma, è solo una delle infinite prospettive, perché nessuno potrà mai arrogarsi il diritto di avere la Verità in pugno, di sapere quale sia la musica giusta, la filosofia sana o il reale credo. Gli uomini giocano alla vita e il fine dovrebbe essere semplicemente imparare a condividere perché è la comunione di intenti a tracciare nuove Vie.

 

I Neshamà cercano la loro autenticità che non si trova certo percorrendo le strade asfaltate dalla musica di qualcun altro o indossando maschere di singolari personaggi costruiti a tavolino per impressionare il pubblico. I Neshamà hanno deciso di dichiarare senza mezzi termini il fondo della propria anima ed è proprio lì che risiede la santa follia della Creazione che è in ognuno di noi.

 

Non resta che augurare un buon viaggio neshamanico a chi scelga di imbarcarsi su Animante.

 

Neshamà